VETRALLA: LE CREDENZIALI DEL PELLEGRINO

di Pro Loco e Domenico Carloni

 Un vero e proprio passaporto del Pellegrino. Una carta di identità per segnare il proprio passaggio lungo la Via Francigena e le principali vie di pellegrinaggio a livello europeo. A idearla, Domenico Carloni, tra i principali studiosi ed esperti della storia del vetrallese. A promuoverla e realizzarla, la Pro Loco di Vetralla che, sotto la sapiente guida della Presidente Ida Brama di Marco, ha regalato al territorio un altro prezioso gioiello. Le "Credenziali del Pellegrino", questo il nome ufficiale, sono state presentate domenica scorsa in occasione della "Seconda Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni" e alla presenza di numerosi cittadini, tra cui Maria Vittoria Giulianelli, assessore comunale al commercio, Giulio Zelli, assessore ale politiche sociali, Angelo Pietretti, presidente della Croce Rossa Vetralla, Luca Mancini, consigliere ed ex assessore alla cultura, Santino De Rinaldis, anch'esso consigliere comunale, Elisabetta De Minicis, Direttore scientifico del Museo dela Città e del Territorio, Franca Di Carlo, vice presidente del Centro Polivalente, Luigi Diglio, presidente dela Banda Ottavio Pistella Rita Paolocci del Comune di Vetralla, Luana Mancinetti, tra i principali punti di riferimento dela Pro Loco, gli studiosi Andrea Natali, Fulvio Ferri e Mary Jane Cryan e una rappresentanza della locale caserma dei Carabinieri. Non è mancata neanche la benedizione di Don Luigi, Parroco del Duomo e della storica chiesa di San Francesco, che ha ricordato "l'importanza sociale, culturale ed economica della figura del Pellegrino. Il tutto dopo una passeggiata a Foro Cassio lungo il percorso della Via Francigena e una visita alla Chiesa di Forcassi, uno dei complessi monumentali più importanti della regione Lazio. Ma cosa sono le "Credenziali"? A spiegarcelo è Domenico Carloni: "è un pieghevole personale che il pellegrino compilerà durante il suo viaggio a prova e ricordo del cammino compiuto,
presentandolo anche agli enti che lo ospiteranno (parrocchie, municipi, ostelli). Credenziali che daranno pure diritto a sconti nelle strutture ricettive". Insomma, un lascia passare utile e uno strumento di ulteriore valorizzazione e promozione del territorio. Una carta per testimoniare il proprio passaggio, come quello del'arcivescovo Sigerico che nel 900 d.C., di ritorno a Canterbury da Roma, annotava sul suo "taccuino" la stazione "Furcari", l'attuale Foro Cassio.
Non solo, ma questa "carta di identità" verrà siglata ad ogni passaggio con un apposito timbro. Quello scelto da Vetralla, voluto da Carloni, è legato alla Chiesa di Santa Maria di Foro Cassio. Si tratta della riproduzione di un elemento architettonico di marmo dove, sotto alla Croce dei Cavalieri di Malta (proprietari, un tempo, della struttura), stava scritto "PSVERO", cioè Porta Santa Veronica. Stava, perchè purtroppo, posto sulla facciata dela chiesa, è stato trafugato all'inizio degli anni '80 del secolo scorso.
Una giornata di festa, quella di domenica, conclusasi anche con una proposta: "riprodurre l'immagine del timbro - ha detto Carloni - e invitare i proprietari delle abitazioni che si trovano lungo la Via Francigena ad esporlo come simbolo, rappresentazione e identificazione del passaggio che si sta compiendo".

                                                                           DANIELE CAMILLI

 

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