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Sarà perché era domenica, sarà perché l’impegno è stato tanto, sarà un’impennata dell’orgoglio vetrallese , saranno i giovani che dopo l’ottima rappresentazione della “Passione di Cristo”, sono gasati e motivati, ma era tempo che si doveva vedere un’edizione dello “Sposalizio dell’Albero” così ben riuscita. Ali di folla entusiasta hanno accompagnato il corteo che ha sfilato a Vetralla e Cura, c’era da riempirsi gli occhi nell’ammirare tanti ragazzi, bambini e meno giovani nei loro costumi d’epoca , numerosi cavalieri del gruppo vetrallese e quelli del Carosello di villa Buon Respiro, la carrozza adorna di fiori con eleganti dame a bordo, il complesso bandistico Ottavio Pistella,gli Sbandieratori “Città di Vetralla”, il gruppo di alunni della scuola dell’Infanzia di piazza Cavour vestiti da garibaldini, talmente concentrati a trasportare la bandiera italiana che commuovevano al loro passaggio. E’ andato tutto alla perfezione grazie alla collaborazione di tante persone di buona volontà e anche all’impeccabile servizio della Polizia Locale e quello dei volontari della Protezione Civile di Vetralla e della Croce Rossa . L’Amministrazione Comunale e la Pro Loco che organizzavano, hanno assicurato al paese alcuni giorni di festa con un ricco programma che ha cercato di accontentare tutti i gusti ed è culminato con la firma dello storico atto di possesso celebrato presso largo Angelo Marconi proprio nel cuore del bosco di monte Fogliano. Dopo la cerimonia un rinfresco offerto agli intervenuti e alle 15 la passeggiata all’eremo di S.Girolamo accompagnati dai rappresentanti del nucleo di educazione ambientale del corpo Forestale di Stato,un’esperienza originale e affascinante che ha fatto vivere il bosco e la sua “sacralità” ai numerosi e fortunati partecipanti. I festeggiamenti si sono conclusi piacevolmente con un aperitivo a base di prodotti tipici a palazzo Zelli a Vetralla,organizzato da Aid for life l’associazione locale che agisce a favore dei bambini del Burundi che per l’occasione ha proposto”Oremose e capimose”, un incontro sulla riscoperta del dialetto , dei detti popolari e degli aneddoti.
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