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MACCHIA DELLE VALLI COME SI RAGGIUNGE: l’esteso bosco delle Valli è lambito e raggiungibile dalla S.S.Cassia o dalla strada provinciale Blerana, da cui si può giungere alla chiesetta della Madonna della Folgore.
Il bosco di Macchia delle Valli, attraversato dalla linea ferroviaria (linea FS Viterbo-Roma), si estende prevalentemente in piano con lievi ondulazioni, se si eccettuano le piccole spallette lungo le quali scorrono le acque meteoriche, acque che si convogliano poi in fossati periferici al bosco. Nell’inverno queste acque stagnano in depressioni, che assumono caratteri di piccoli laghetti, volgarmente detti trosce. Il soprassuolo boschivo è costituito quasi esclusivamente dal cerro il cui legname è stato utilizzato in passato per la realizzazione delle traversine ferroviarie delle linee laziali e in forma dispersa si possono trovare anche alcuni esemplari di rovere; non mancano inoltre il carpino, l’orniello e il nocciolo. Il sottobosco, a seconda delle stagioni, viene ravvivato da distese di fiori multicolori e da specie arbustive come la ginestra dei carbonai, specie caratteristica della macchia mediterranea.
All’interno del bosco ci sono numerose tracce di storia: qua e là resti
di ville romane e ruderi di cisterne, ma soprattutto la presenza di un
santuario etrusco-romano scoperto recentemente e dedicato alla dea
Demetra (fine IV a.C.-inizi II sec. d. C.). |