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Dal 1470 si è
praticato l'uso di confermare, con atto pubblico, l’8 maggio di ogni anno il possesso del monte Fogliano da parte dei Vetrallesi. L'8 maggio, in
occasione della festa che celebra
l'apparizione di
San Michele Arcangelo, il sindaco di Vetralla,
accompagnato da altri rappresentanti del Comune e da una folla di "testimoni", si reca nel
bosco antistante il
convento di Sant'Angelo, sul monte Fogliano, per rogare l'atto
di
ricognizione e di possesso che la popolazione vetrallese ha su Sant'Angelo e sull'intero bosco. Il rituale si svolge al
cospetto di un cerro secolare, inghirlandato a festa con
fiori,
ginestre, narcisi e un velo da sposa. E' l'occasione per una
passeggiata tra i boschi e la visita del convento. La storia racconta che nel 1432 papa Eugenio IV donò i possedimenti del
monte Fogliano al popolo di Vetralla; la proprietà dei boschi, oggetto di lunghe
e aspre contese tra gli abitanti di Viterbo e di Anguillara, fu confermata nel 1544 da una sentenza
della Sacra Rota tre secoli dopo.
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