Dante Paolocci

Dante Paolocci

Dante Paolocci nacque il 6 luglio 1848 da famiglia vetrallase a Civitavecchia, dove il padre era magistrato pontificio. Fin da subito nel ragazzo si manifestarono la passione e l’abilità per il disegno, per cui i genitori lo avviarono a frequentare i corsi presso l’Accademia di San Luca, a Roma. Dopo aver conseguito il diploma trascorse qualche anno alla ricerca di un lavoro e lo trovò presso la Casa Editrice Treves di Milano. Per come conduceva il lavoro fu un vero giornalista, il quale, anzichè scrivere il pezzo, lo disegnava e così bene, con tale ricchezza di particolari e con tanta animazione nei personaggi. Con i suoi servizi egli divenne il vero interprete di quella società fine ottocento, di quell’epoca umbertina della quale conosceva bene i protagonisti e che sapeva caratterizzare con pochi tratti di matita. Non gli servivano lunghe colonne di prosa per descrivere un avvenimento; munito di matita traduceva abilmente in forma visiva sul taccuino il tema centrale, non trascurando i contorni e soffermandosi anche sui minimi particolari delle cose: dagli abiti alla moda delle signore alle divise degli ufficiali. L’attività di giornalista disegnatore improvvisamente subì un calo con l’avvento della macchina fotografica e lui, per adeguarsi ai tempi, s’improvvisò fotografo, ma i servizi, anche se più veloci, risultarono piatti. A fermare la mano di Dante, oltre all’incalzare delle novità, fu anche una malattia circolatoria. Rapidamente gli vennero meno l’abilità del disegnatore, la rapidità di spostamento del reporter fotografico e soprattutto quella vivacità e spirito brillante. Alla sua morte, avvenuta il 23 marzo 1926, nello studio furono trovati tanti attestati di stima e di amicizia da parte di uomini famosi tra i quali D’annunzio, Crispi, Mascagni, a testimoniare la notorietà e la grandezza di questo giornalista.

Dante Paolocci, Illuminazioni a Piazza Colonna, “L’illustrazione Italiana”, A. VII, 10 ottobre 1880

Fonti:

“Vetralla: ieri, oggi e.. domani” a cura di Mario De Cesaris

“Dante Paolocci, Fotografo a Vetralla, le persone, i luoghi, il lavoro” a cura di Giovanna Caterina de Feo

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