Rocca dei Di Vico

Vetralla nasce addensandosi intorno ad una chiesa (oggi l’attuale Chiesa di San Francesco).Quasi immediatamente nasce anche una fortezza definita Rocca. Sorgeva nel punto più alto per avere un controllo maggiore del territorio. Nel X secolo, la posizione favorevole per il controllo dell’accesso settentrionale a Roma, ha garantito un notevole accrescimento del territorio. La Rocca di Vetralla nel corso dei secoli diventa uno dei luoghi di maggior interesse dal punto di vista difensivo della zona, questo ha portato un elevato numero di proprietari che si contendevano la fortezza, tra cui i Di Vico. I Di Vico erano prefetti di Roma che dominano il territorio e i cittadini vetrallesi a partire del 1345 fino al 1435.

In epoca medioevale, la Rocca presenava la tipica cinta muraria con il maschio interno in cui viveva il signorotto. Da qui si sviluppavano vari edifici limitrofi tra cui stalle, foresterie ecc..

Il castello con pianta quadrilatera possedeva quattro torri angolari, le mure erano alte circa 10 metri ed era dotato di un fosso esterno, per accedere difatti si utilizzava un ponte levatoio.

Dal XVI secolo il potere difensivo della Rocca perde interesse, si copre il fossato, si trasforma in caserma per finire poi completamente abbandonata.

Nel XVII secolo, grazie all’intervento di Don Benedetto Baldi diventa un monastero per le Monache Carmelitane. Questo evento segnerà una profonda trasformazione della Rocca grazie ad annessi e restauri che ne cambiano completamente l’aspetto.

Nel 1944, la Rocca viene integralmente rasa al suolo da un bombardamento da parte degli Alleati. Ad oggi restano solamente i resti di una torre, alcune vestigie e il torrione circolare ricostruito sulle antiche fondazioni.

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