Pro Loco Vetralla

Vetralla è situata tra le pendici del monte Fogliano (963 metri) e le ampie distese tufacee che degradano verso il mare, proprio all’incrocio di tre grandi arterie varie romane: la Clodia, la Cassia (a costituire il tratto terminale della Via Francigena) e l’Aurelia.

E proprio dalla stazione di posta sulla Cassia, l’antica Forum Cassii, sembra derivarle il nome: da “ostello del viandante”, in tedesco Wetter Halle, a Vetralla il passo è davvero breve. Un’altra ipotesi vorrebbe invece che il villaggio fosse stato fondato dai Galli della Scizia che lo avrebbero chiamato Veter Galla (Vecchia Gallia).

In origine pagus villanoviano, nel periodo etrusco Vetralla è uno dei tanti piccoli insediamenti sparsi nella zona. Nel periodo romano il centro viene progressivamente abbandonato in favore del vicino Forum Cassii. La stazione di posta, divenuta un vero e proprio centro abitato, viene a sua volta abbandonata a seguito delle invasioni barbariche. A questo periodo risale la nascita del nucleo originario dell’attuale Vetralla: un piccolo castrum realizzato per esigenze difensive su uno sperone roccioso.

Con la Donazione di Sutri (728) Vetralla entra a far parte del Patrimonio di S. Pietro. Data la posizione strategica lungo la Cassia, il centro subisce periodiche distruzioni: una di queste avviene tra il 1110 e il 1134 ad opera dei Viterbesi. Ricostruito, ospita nel 1145 papa Eugenio III che proprio da Vetralla bandisce ufficialmente la Seconda Crociata.

Il feudo viene quindi concesso agli Orsini e dal 1345 ai Prefetti Di Vico che, un secolo dopo, vengono cacciati ad opera del cardinale Vitelleschi. Dopo essere appartenuto agli Anguillara, torna sotto la giurisdizione della Chiesa. Al governatore Alessandro Farnese (1534) si deve la riqualificazione urbanistica del vecchio borgo e la sua organizzazione economica e amministrativa.

Il 4 aprile del 1783 Vetralla ottiene da Pio VI il titolo di “città” e durante la denominazione francese diviene capoluogo del Cantone dei Cimini. Per tutto l’800 la città vede il passaggio sul proprio territorio di Austriaci., Russi e Napoletani e in numerose occasioni è coinvolta nelle vicende del Risorgimento Italiano.

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